Eleuterococco: cos’è, a cosa serve e come si usa

Eleuterococco è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Araliacea e e tipica delle aree a clima temperato-freddo dell’Asia. Classificata con la denominazione tassonomica di Eleutherococcus senticosus, questa specie è nota anche come “ginseng siberiano”, in ragione delle proprietà simili a quelle del ginseng.

Segue una descrizione di tali proprietà, nonché delle relative implicazioni per il benessere. Non mancheranno, inoltre, indicazioni pratiche su come utilizzare l’eleuterococco.

 

Eleuterococco: cosa contiene?

Le indagini chimiche condotte sulle parti della pianta, rivelano la presenza di numerosi componenti, dalla cui azione sinergica derivano diversi effetti benefici (discussi in seguito).

Tali componenti sono dunque attivi biologicamente e sono per lo più concentrati nella radice. L’eleuterococco contiene, nello specifico, i cosiddetti eleuterosidi, la cui nomenclatura va da “A” a “M”, ma anche flavonoidi, cumarine e polisaccaridi. Tutte queste sostanze costituiscono il fitocomplesso della pianta.

I benefici dell’Eleuterococco

Il linea generale, l’eleuterococco rientra tra i rimedi naturali di tipo tonico-adattogeno, al pari del ginseng propriamente detto e della rhodiola rosea.

L’eleuterococco è dunque utilizzato per incrementare la resistenza dell’organismo a fattori stressanti di varia natura. Nello specifico, questa pianta medicinale è in grado di stimolare le energie fisiche e mentali, rendendosi utile contro la fatica e l’astenia; agisce, tra l’altro, in modo favorevole sui livelli di concentrazione, accrescendo le prestazioni mentali e mnemoniche.

L’eleuterococco funziona, inoltre, da antidepressivo naturale, migliorando il tono dell’umore, oltre che da immunomodulante, rinforzando le difese naturali dell’organismo.

In definitiva, l’eleuterococco costituisce un alleato vincente nella gestione della pressione psicologica, delle transizioni stagionali e delle fasi di spossatezza fisica. Ma questo rimedio è anche un ottimo supporto in caso di umore altalenante, difficoltà nella concentrazione e disturbi della memoria.

Eleuterococco: dove si compra e come assumerlo

I fitoterapici a base di eleuterococco sono facilmente reperibili presso farmacie, parafarmacie ed erboristerie, sebbene siano acquistabili anche online.

Come accennato poco fa, la radice contiene i componenti bioattivi caratteristici della pianta, è dunque lavorata per ricavarne gli estratti. Questi vengono poi impiegati per la realizzazione di diverse tipologie di prodotto.

L’eleuterococco è disponibile in capsule o compresse, da assumere in una o più somministrazioni nella prima parte della giornata. In media, questi prodotti si caratterizzano per una percentuale in eleuterosidi compresa tra lo 0,5 e il 2%. In aggiunta, è possibile assumere questa pianta anche come soluzione idroalcolica, e quindi sotto forma di gocce da diluire in acqua.

Le soluzioni liquide portano anche la denominazione di “tintura madre” e contengono gli estratti della radice nella percentuale, in media, del 10%. La dose consigliata si aggira, solitamente, sulle 40 – 120 gocce al giorno, da suddividere in tre somministrazioni.

Forse meno frequenti sul mercato, la radice di eleuterococco è lavorata anche per il confezionamento di prodotti in polvere e di preparati per tisane. In alcuni casi, i componenti di eleuterococco sono associati ad altri estratti vegetali dalle proprietà simili o aggiuntive, al fine di potenziare l’efficacia del prodotto finale o di conferirne versatilità.

Le posologie appena descritte restano meramente indicative, ed è buona norma attenersi alle indicazioni specifiche di ciascuna casa produttrice. In modo importante, è consigliabile assumere l’eleuterococco, tisane comprese, soltanto dopo aver consultato il medico.

 Controindicazioni

Se utilizzato nel modo appropriato, l’eleuterococco è solitamente ben tollerato. In alcuni casi, tuttavia, la pianta in questione può essere controindicata.

In particolare, è preferibile non assumere questo rimedio in gravidanza e allattamento, così come in presenza di allergie conclamate verso uno o più componenti della pianta.

I soggetti allergici, in generale, dovranno prestare particolare cautela nell’assunzione dell’eleuterococco e dei rimedi erboristici in toto. I prodotti fitoterapici a base di eleuterococco sono sconsigliati in presenza di problemi cardiaci e ipertensione, così come in caso di insonnia frequente ed epilessia. In relazione a qualsiasi patologia, presente o pregressa, è buona norma ricorrere il parere del medico curante.

È preferibile ricorrere alla supervisione medica anche nel corso di eventuali terapie farmacologiche. In particolare, l’eleuterococco non va assunto contemporaneamente a farmaci antibiotici e contraccettivi, ma anche contestualmente alle terapie anticoagulanti o insulinica.

Le posologie relative a ciascun prodotto non vanno mai superate, sia nelle quantità che nei tempi di utilizzo. A questo proposito, dosi eccessive di eleuterococco, o cicli di somministrazione troppo lunghi (oltre i due mesi) possono associarsi a sintomi spiacevoli, come insonnia, ansia e tachicardia.