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Gozzo tiroideo: come arrestare la crescita?

Il gozzo colpisce prevalentemente le donne che non è altro che il risultato dell’aumento di volume della ghiandola tiroidea e il rigonfiamento è ben visibile sul collo. Se ne distinguono tre tipi. Quello ipertiroideo che si forma per via di un’iperfunzione della tiroide che si manifesta con insonnia, eccitabilità e tachicardia. Quello ipotiroideo che si manifesta a causa di una funzionalità ridotta della tiroide con sintomi come stanchezza e aumento di peso. Mentre il quello eutiroideo si forma nonostante la tiroide funzioni in modo regolare e solitamente non dà disturbi. Ogni tipo di gozzo deve essere curato perché se si stende può arrivare a restringere la trachea o l’esofago. Questo porta a problemi respiratori, alterazioni della voce e perfino del ritmo cardiaco.

Qual’ é la terapia giusta per curare il gozzo?

Curare il gozzo si può e non è sempre necessario un intervento chirurgico. É bene sapere che il gozzo si forma soprattutto quando c’è una carenza di iodio. Questo è un elemento necessario alla tiroide perché da questa sostanza il nostro organo forma i suoi ormoni quali tiroxina e triiodotironina. Se all’organismo manca lo iodio, la tiroide cerca di compensarne la mancanza aumentando notevolmente il numero di cellule che producono ormoni. Questo dà luogo al gozzo. Attraverso una terapia combinata con iodio ed ormoni della tiroide si può si può stabilizzare nuovamente la tiroide bloccando la crescita del gozzo. Tutto dipende dalla dose giusta, perciò si dovrebbe controllare regolarmente la concentrazione dell’ormone stimolante TSH nel sangue. E quanto prima si inizia con la cura, tanto meglio sarà per evitare un eventuale intervento.

Integrare lo iodio a livello alimentare è il primo passo per risolvere la situazione di base che causa il gozzo tiroideo. Gli alimenti che si possono scegliere sono il sale iodato e rosa dell’Himalaya, lattuga, fragole, ananas, frutti di mare.

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