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Benessere

Zenzero: quali sono i benefici e le proprietà?

Lo zenzero è una pianta originaria dell’estremo oriente ma ad oggi la sua coltivazione è tipica nella maggior parte delle zone a clima tropicale. È stato un rimedio tradizionale in molte culture per migliaia di anni. Lo zenzero ha un sapore particolare ed è ricco di principi attivi che sono ottimi benefici per la salute. É utilizzato soprattutto come aromatizzante alimentare ma lo troviamo davvero in tantissimi prodotti. Inoltre è usato come ingrediente all’interno di integratori alimentari e cosmetici. Dopo aver sbucciato la radice dello zenzero fresca può essere aggiunta a primi e secondi piatti, digestivi o anche frullati di frutta. Può essere anche utilizzata per preparare infusi o tisane per far sgonfiare la pancia. Soprattutto in inverno, la tisana è un vero e proprio toccasana e con il suo gusto leggermente piccante rende la bevanda riscaldante.

A cosa fa bene lo zenzero e come si usa?

Lo zenzero contiene sostanze chimiche che sembrano aiutare il cervello e il sistema nervoso. Per questo viene comunemente utilizzato da molte persone. I principi attivi che sono contenuti nello zenzero stimolano il processo digestivo. Infatti è molto utile contro i dolori allo stomaco e sembra aiutare anche la digestione. Gli studi hanno scoperto che l’assunzione di zenzero potrebbe alleviare la nausea e il vomito in alcune donne in gravidanza. Ma, in questo caso, è sempre meglio consultarsi con il proprio medico prima dell’assunzione. Alcuni esperti temono che possa aumentare il rischio di aborto spontaneo, soprattutto ad alte dosi. Esistono prove evidenti che lo zenzero può alleviare il dolore dell‘osteoartrite e crampi mestruali. La radice non fornisce molte vitamine o minerali, ma è ricca di antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule dai danni e a prevenire le malattie.

Quali sono le controindicazioni?

Come tutti i rimedi naturali, anche lo zenzero deve essere consumato con criterio, facendo attenzione a non eccedere con la dose giornaliera. Gli effetti collaterali più comuni che si hanno se si supera la dose massima giornaliera sono: disturbi intestinali, bruciori di stomaco e diarrea. Chi assume determinati farmaci e soffre di determinate patologie, prima dell’assunzione, deve rivolgersi al proprio medico. Infine è sconsigliato durante l’allattamento.

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