Fede

Uno dei più grandi mezzi di salvezza – la devozione alle tre Ave Maria

La devozione alle tre Ave Maria: uno dei più grandi mezzi di salvezza, e uno dei segni più sicuri della predestinazione, è, indiscutibilmente, la devozione alla Beata Vergine Maria. Tutti i santi Dottori della Chiesa sono unanimi nel dire con sant’Alfonso Maria Liguori: «Un devoto servo di Maria non perirà mai». La cosa principale è perseverare fedelmente fino alla morte in questa devozione.

Ti piacerebbe vedere la Madonna prima di morire?

Ti piacerebbe vedere la Madonna prima di morire? Ecco una semplice devozione che la Beata Vergine Maria stessa insegnò a Santa Matilde intorno all’anno 1270. È conosciuta come la “Devozione alle Tre Ave Maria” e consiste nel recitare tre volte al giorno l’Ave Maria con l’invocazione “O mia Madre , preservami questo giorno (o questa notte) dal peccato mortale”.

La preghiera viene recitata tre volte per onorare la Santissima Trinità, che è la fonte di tutta la grandezza della Madonna. Ha lo scopo di onorare la Potenza di Dio Padre, la Sapienza di Dio Figlio e la Bontà di Dio Spirito Santo, come comunicato con tanta generosità alla Madonna. Può esserci una pratica più facile o più adattabile per tutti, della recitazione ogni giorno di tre Ave Maria.

Questa devozione è stata rivelata dalla stessa nostra Beata Madre alla mistica benedettina, Santa Mechtilde. Nell’Apocalisse di Santa Matilde leggiamo:
“Mentre Matilde supplicava la gloriosa Vergine di assisterla nell’ora della morte, la Madonna le apparve e le disse: ‘Lo farò certamente. Ma voglio anche che tu mi dica tre speciali Ave Maria ogni giorno.
‘La prima sarà in onore di Dio Padre, la cui onnipotenza ha innalzato la mia anima così in alto sopra ogni altra creatura che, dopo Dio, ho la più grande potenza in cielo e in terra. Nell’ora della tua morte, userò quel potere di Dio Padre per tenere lontano da te ogni potere ostile.

«La seconda Ave Maria sarà detta in onore del Figlio di Dio, che mi ha comunicato la sua imperscrutabile sapienza. Nell’ora della tua morte, riempirò la tua anima della luce di quella saggezza, affinché tutte le tenebre dell’ignoranza e dell’errore siano dispersi.

‘La terza Ave Maria sarà in onore di Dio Spirito Santo, che ha riempito la mia anima della dolcezza del suo amore, della sua tenerezza e della sua misericordia. Nella tua ultima ora, trasformerò allora l’amarezza della morte in dolcezza e delizia divina”.

La segretaria che scrisse le rivelazioni di santa Matilde sotto il suo detto fu santa Gertrude la Grande. Era quando presente Santa Matilde morì e vide apparire a lei Nostro Signore. Più tardi, anche a lei furono rivelate molte rivelazioni riguardanti la devozione alle tre Ave Maria.

Tre Ave Maria

La devozione preferita dai Santi

Nella festa dell’Annunciazione del 1299, mentre si cantava in cappella l’ Ave Maria durante il Mattutino, santa Gertrude ebbe la visione di tre fiamme luminose emanate da ciascuna delle Tre Divine Persone, che penetrarono nel Cuore della Santa Vergine, come tre raggi. Le fu fatto capire che i tre ruscelli brillanti erano simboli che: « Dopo la Potenza del Padre, la Sapienza del Figlio e la misericordiosa Tenerezza dello Spirito Santo, nulla si avvicina alla Potenza, alla Sapienza e alla Misericordia Tenerezza di Maria.”

Poi vide altri ruscelli tornare alla loro prima sorgente, e fu ispirato a sapere che erano queste grazie che la Madonna mandava a coloro che pregavano con devozione la sua Ave Maria.

Un altro giorno, durante la preghiera, vide la nostra Beata Madre in forma di giglio bianco con tre rami davanti alla Santissima Trinità. Questa rivelazione confermò il titolo di “Giglio Immacolato della Santissima Trinità”, che i santi le avevano dato. Il santo apprese in quell’occasione che il candore accecante del giglio significava la purezza immacolata della Santa Madre di Dio che non si era mai macchiata del più piccolo peccato veniale.

I tre rami significavano la partecipazione della Madonna all’onnipotenza del Padre, alla sapienza del Figlio e alla carità dello Spirito Santo. Allora la Madonna parlò a santa Gertrude e disse:
“A ogni anima che prega fedelmente le tre Ave Maria, io apparirò nell’ora della morte in uno splendore così straordinario che riempirà l’anima di consolazione celeste”.

Uno dei primi a dire le tre Ave Maria e a raccomandarle ad altri fu l’illustre Sant’Antonio da Padova. Il suo scopo speciale in questa pratica era di onorare l’immacolata verginità di Maria e di preservare una perfetta purezza di mente, cuore e corpo in mezzo ai pericoli del mondo.

Molti, come lui, ne hanno sentito gli effetti salutari. San Leonardo da Port Maurice, il celebre missionario (1675-1751), consigliò a tutti i suoi uditori di praticare questa devozione. Fu dato come penitenza nella confessione, per ottenere la grazia di evitare tutti i peccati mortali durante il giorno e la notte, specialmente per coloro che lottavano contro i peccati dell’impurità; inoltre, ha promesso in modo speciale la salvezza eterna a tutti che sono mostrati costantemente fedeli a questa pratica.

Imponeva sempre le tre Ave Maria da recitare mattina e sera.
Sull’esempio di quei due grandi santi francescani, sant’Alfonso Maria Liguori ado questa pia pratica e le diede il suo più ardente e potente appoggio. Ne consigliò l’uso, e lo impone anche come penitenza a coloro che non adottarono questa buona abitudine.

Ne parla nel suo bellissimo e classico libro Le glorie di Maria:
“Ogni mattina e ogni sera, quando ti alzi e quando vai a letto, dì tre Ave Maria prostrate per terra, o almeno in ginocchio, e ad ogni Ave Maria aggiungi la breve aspirazione: ‘Per la tua pura e Immacolata Concezione, o Maria, rendi il mio corpo puro e la mia anima santa.’ Padre Auriemma racconta come la Santa Vergine promise a Santa Mechtilde che tutti coloro che rimasti rimasti fedeli a questa pratica quotidiana abbandonati di buona morte”.

Il santo Dottore esorta, in particolare, genitori e confessori a vigilare affinché i bambini siano fedeli nel recitare ogni giorno, mattina e sera, le loro tre Ave Maria. O meglio, come san Leonardo di Port-Maurice, lo raccomanda vivamente a tutti, “ai devoti e ai peccatori, ai giovani e agli anziani”.

Il più famoso di tutti i propagatori di questa devozione fu il cappuccino, padre Giovanni Battista di Blois. Fu per la sua opera che papa Leone XIII indulse a questa pratica devozionale. A Blois fondò la Confraternita intitolata “Pia Opera per la propagazione delle tre Ave Maria”.

Approvato da molti Vescovi, in breve tempo si è diffuso in molti paesi. Successivamente, il 30 luglio 1921, Benedetto XV, con una Lettera Apostolica, ne elevò lo status di Arciconfraternita, accordandole preziose indulgenze.

Lo stesso Padre Giovanni Battista di Blois fondò il periodico mensile Le Propagateur des Trois Ave Maria in cui sono pubblicate alcuni degli innumerevoli favori spirituali e temporali concessi dalla Madonna attraverso questa devozione.

C’è anche uno status ufficiale di Arciconfraternita e un’immagine della Madonna. La sua caratteristica: dal visibile Cuore Immacolato di Maria escono tre raggi di luce, uno per ciascuna delle Tre Divine Persone di Dio. Sul raggio che rappresenta Dio Padre è incisa la parola Onnipotenza, su quello di Dio Figlio la parola Sapienza, su quello di Dio Spirito Santo la parola Misericordia.

Perché questa breve, semplice e facile devozione alla Madonna è così potente? La risposta sta nel potere dell’Ave Maria. Tanti cattolici nel corso dei secoli della storia sono vissuti e morti senza mai apprezzare veramente il valore inestimabile dell’Ave Maria. Troppe persone sottovalutano la potenza della Beata Vergine Maria davanti a Dio, anche oggi. S. Teresa d’Avila scriveva: “La gloria dovuta a una devota Ave Maria vale una lunga vita di sofferenze”.

I santi apprezzavano l’ Ave Maria più della maggior parte delle persone, e anche il loro epoca inadeguato. San Luigi de Montfort ha detto:
per fargli portare frutto di stagione; e che un’anima che non è annaffiata da quella preghiera non porta frutto, e produce solo spine e rovi, ed è pronta per essere maledetta”.

Questa devozione è anche un atto di adorazione della Santissima Trinità. Per la triplice invocazione adoriamo Dio Padre, della cui onnipotenza ella partecipa; Dio Figlio, che le ha comunicato tutta la sua sapienza; Dio Spirito Santo, la cui misericordia e bontà sono trasmesse all’umanità solo attraverso di lei. C’è quindi qualche motivo per chiedersi perché questa devozione è così potente?

Gli scettici di tutte le età sottolineano costantemente la sproporzione tra le tre Ave Maria e la salvezza eterna. Padre Giovanni Battista di Blois aveva questa risposta per loro:
«Se a voi, come a certi intellettuali, questa devozione vi sembra sproporzionata rispetto al fine, allora affrontate la domanda con la Beata Vergine Maria. Ella l’ha iniziato, e l’ha benedetta con enormi grazie. O meglio ancora, prendetela con Dio stesso, che ha dato tanta potenza a Maria».

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La devozione alle tre Ave Maria: la preghiera

Con tutto il cuore ti lodo, Vergine santissima sopra tutti gli angeli e santi in paradiso, figlia dell’eterno Padre, e ti consacro l’anima mia con tutte le sue facoltà.

Ave Maria…

Con tutto il cuore ti lodo, Vergine santissima sopra tutti gli angeli e santi del Paradiso, Madre amata del Figlio di Dio. Ti consacro il mio corpo con tutti i suoi sensi.

Ave Maria… 

Con tutto il cuore ti lodo, Vergine santissima sopra tutti gli angeli ei santi del paradiso, sposa prediletta dello Spirito Santo, ti consacro il mio cuore, con tutti i suoi affetti e ti supplico di ottenermi dalla Santissima Trinità tutto le grazie necessarie alla salvezza.

Ave Maria

Paolo Tescione

Paolo Tescione, Inizia in tarda età la passione di blogger e subito riesce a fondare alcuni blog in vari settori con oltre 40milioni di visite. Ha pubblicato oltre 10mila articoli sul web e libri che sono in vendita su Amazon. Consegue il Master alla Business School sole24ore. Specialista blogger, Seo, copywriter, digital marketing, content marketing. Manager ecommerce qualificato.

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